Investigazioni aziendali e licenziamento per giusta causa
venerdì, 28 aprile 2017 / Published in News

Sono sempre di più le imprese che scelgono le investigazioni aziendali per procedere al licenziamento per giusta causa di dipendenti infedeli. In base all’art. 2119 del Codice Civile esiste infatti la possibilità di recedere il contratto di lavoro a tempo indeterminato in tronco, quindi senza bisogno di preavviso. Affinché questo avvenga è però necessario che si verifichino particolari situazioni che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto.I motivi all’origine del provvedimento devono essere oggettivi e gravi, tali da determinare la caduta del vincolo di fiducia tra titolare e dipendente.

 

Ecco alcune delle ragioni più diffuseche possono portare al licenziamento per giusta causa:

  • furti in azienda;
  • assenteismo e false timbrature;
  • simulazione di malattie e infortuni;
  • abusi dei permessi per assistenza della legge 104/92
  • condotta violenta sul luogo di lavoro;
  • diffusione illecita del know-how aziendale a vantaggio dei competitor.

 

 I VANTAGGI DELLE INVESTIGAZIONI AZIENDALI

Il sospetto, o la certezza della colpevolezza, non sono sufficienti per procedere al licenziamento per giusta causa del dipendente infedele. Ogni abuso deve essere accuratamente documentato, e sostenuto da prove inequivocabili e ammissibili in sede di giudizio. Le indagini sul personale sono la soluzione migliore per tutelare il patrimonio aziendale e mettersi al riparo da eventuali cause intentate dal dipendente infedele.

Al contrario delle investigazioni fai da te, che violando il diritto alla privacy potrebbero trasformarsi in un boomerang per l’impresa, il ricorso a un investigatore privato è uno strumento sicuro, efficace e risolutivo.Dopo un accurato processo di ascolto del titolare, e delle sue esigenze, l’investigatore privato progetta e realizza un’investigazione su misura, raccogliendo tutte le testimonianze e le evidenze della caduta del vincolo di fiducia. Al termine dell’indagine il datore di lavoro potrà contare su un dossier corredato di foto, video e altre testimonianze indispensabili per dimostrare la necessità del licenziamento per giusta causa.

Telefoni spia, tutela della privacy e investigazioni private
giovedì, 20 aprile 2017 / Published in News

In un’epoca in cui la comunicazione è dominata da strumenti tecnologici ,i servizi legati alla tutela della privacy sono sempre più richiesti. Smartphone, tablet e pc sono ormai indispensabili per svolgere personali e professionali e ci accompagnano ovunque. I device che utilizziamo per scambiarci informazioni e connetterci a Internet hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere e di lavorare, ma ci espongono a rischi e minacce che spesso tendiamo a ignorare.

Pensiamo allo smartphone, per esempio, e ai dati sensibili che può contenere: contatti personali, mail di lavoro, tracciamento dei nostri spostamenti tramite GPS, dati bancari.In questo scenario è in costante aumento l’uso di programmi spia:software che vengono installati su telefoni e tablet per trasformarli in strumenti di controllo. Se in passato l’unico modo per manomettere i dispositivi era un intervento “fisico” sul device (che obbligava a sottrarlo e collegarlo a un pc), i telefoni di nuova generazione offrono nuove soluzioni ai malintenzionati, consentendogli di intervenire anche da remoto.

TELEFONI SPIA: COME DIFENDERSI?

L’uso di telefoni spia è riscontrato sempre più di frequente dagli investigatori privati, sia in ambito familiare che lavorativo. Mariti gelosi, competitor, soci in affari, stalker…sono moltissime le persone potenzialmente interessate a spiarci. Per proteggersi è buona norma non lasciare incustoditi i nostri dispositivi, oltre a utilizzare password sicure e segrete. È inoltre utile osservare alcuni indicatori che potrebbero segnalare le manomissioni, come un consumo anomalo della batteria o malfunzionamenti improvvisi.

La soluzione più efficace per risolvere il problema è tuttavia quella di affidarsi a professionisti specializzati in ricerca microspie e analisi forense. Nata nei dipartimenti di polizia degli Stati Uniti, l’analisi forense consente di analizzare in profondità lo stato delle periferiche di archiviazione (dalla chiavetta USB allo smartphone), individuando eventuali violazioni. Le indagini, oltre a ripristinare la propria privacy perduta, consentono di rintracciare i responsabili degli abusi e di assicurarli alla giustizia con prove concrete e certificate.

INVESTIGAZIONI PER ASSENTEISMO E ABUSI DELLA LEGGE 104
giovedì, 20 aprile 2017 / Published in News

Le investigazioni per assenteismo e abusi della legge 104 sono uno strumento pratico ed efficace per tutelare aziende pubbliche e private. Mentre le cronache nazionali portano alla ribalta nuovi scandali legati ai cosiddetti “furbetti del cartellino”, i dati che emergono dagli ultimi studi sull’assenteismo sono allarmanti. Secondo la Cgia di Mestre, solo nella pubblica amministrazione, il danno generato dall’assenteismo vale circa 16 miliardi di euro.

Numerosi gli abusi legati all’utilizzo improprio della legge 104. I permessi legati alla legge 104 dovrebbero facilitare i lavoratori nell’assistenza di famigliari disabili o malati, ma vengono spesso richiesti per svolgere attività meno nobili e importanti. Un altro fenomeno preoccupante è quello delle malattie strategiche, vale a dire all’abitudine di inviare il certificato medico per allungare di un giorno il week end. È infatti curioso notare come quasi il 30% delle assenze per malattie, sia nel settore pubblico che nel privato, cadano di lunedì. Le investigazioni per assenteismo nascono per fornire ai datori di lavoro una soluzione rapida e risolutiva per individuare gli abusi e colpire i responsabili.

INVESTIGAZIONI PER ASSENTEISMO E LICENZIAMENTO

Per licenziare un dipendente assenteista non basta il sospetto, servono evidenze inconfutabili. La raccolta delle prove deve inoltre essere effettuata rispettando le disposizioni in materia di privacy e riservatezza. Pedinare un lavoratore fraudolento, fotografarlo o riprenderlo in maniera maldestra può infatti trasformarsi in un boomerang per il datore di lavoro.

Il modo migliore per tutelarsi, e proteggere la redditività e il patrimonio dell’azienda, è quindi affidarsi a un professionista specializzato in investigazioni per assenteismo. Un detective esperto in indagini aziendali è infatti l’unico in grado di offrire prove sicure e sempre valide in tribunale. Al termine dell’indagine si potrà così disporre di un dossier completo di testimonianze video e fotografiche,per dimostrare gli abusi e procedere al licenziamento per giusta causa del lavoratore assenteista.

INVESTIGAZIONI AZIENDALI LE MINACCE PIÙ TEMUTE DALLE IMPRESE
venerdì, 07 aprile 2017 / Published in News

Una recente indagine condotta da Axerta sulle indagini aziendali mette in luce le minacce più temute dalle imprese. La ricerca è stata condotta grazie alla collaborazione di 164 professionisti esperti di sicurezza aziendale, e ha restituito dati interessanti sulle criticità più urgenti e sul ricorso alle investigazioni aziendali per risolverle.

Secondo il 67% degli intervistati la criminalità informatica e l’infedeltà di dipendenti, amministratori, dirigenti e soci sono gli illeciti che mettono più a rischio la salute e il successo del business. Seguono a stretto giro le frodi sugli acquisti(citate dal 53% del campione), gli atti vandalici e i furti (40%) e lo spionaggio industriale (con una rilevanza del 33%). A pari merito all’ultimo posto dell’indagine troviamo invece l’assenteismo degli impiegati, la violazione della proprietà intellettuale e la sottrazione di materie prime (27%).

LA PERCENTUALE DI SUCCESSO DELLE INVESTIGAZIONI AZIENDALI

Tra i risultati più interessanti emersi dall’inchiesta c’è il fatto che più del 40% delle aziende italiane è vittima di frodi o comportamenti scorretti da parte di impiegati e amministratori. I danni per le imprese sono enormi, sia a livello economico che dal punto di vista della perdita di competitività. L’arma più efficiente per contrastare il fenomeno sono le indagini aziendali, che permettono di scovare in tempi rapidi i responsabili e assicurarli alla giustizia. Il ricorso a detective privati e professionisti della sicurezza consente infatti di produrre prove concrete per procedere al licenziamento per giusta causa, oltre a prevenire frodi e pratiche sleali grazie a indagini preliminari sempre più richieste, come quelle pre-assunzione.

In base all’indagine Axerta la percentuale di successo delle investigazioni aziendali è altissima, i comportamenti scorretti vengono infatti smascherati nel90% dei casi.In molte altre situazioni (pari al 5%), affidarsi a un professionista aiuta invece i titolari a scoprire azioni in buona fede, come ad esempio gli errori involontari nella reportistica all’origine del danno.

 

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INVESTIGAZIONI SU FINTA MALATTIA E LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA
venerdì, 07 aprile 2017 / Published in News

In base alla sentenza della Corte di Cassazione n° 25162 del 26 novembre 2014 è da considerarsi legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che sfrutta in maniera illecita i permessi per malattia. La Corte ha inoltre stabilito che il datore di lavoro può avvalersi di un investigatore privato per verificare la veridicità del certificato medico presentato, e per monitorare lo stile di vita del lavoratore assente per motivi di salute. Nel caso in oggetto, il dipendente non si è recato a lungo in azienda per una presunta lombosciatalgia. Grazie a un’indagine su misura,il datore di lavoro è riuscito però a dimostrare che la patologia denunciata non era grave al punto da precludere la presenza dell’impiegato in ufficio. La scoperta del fatto ha determinato la caduta del rapporto di fiducia, consentendo al titolare dell’azienda di procedere al licenziamento per giusta causa.

SICUREZZA ED EFFICACIA DELLE INDAGINI AZIENDALI

Il ricorso a un investigatore privato è il modo più sicuro e veloce per appurare la presenza del dolo, e produrre le prove necessarie al licenziamento per finta malattia. Per monitorare i comportamenti del dipendente, effettuando riprese e fotografie probatorie, è infatti necessario rispettare le disposizioni di legge in materia di tutela della privacy. Un’indagine fai da te rappresenta un rischio concreto per il titolare dell’azienda, che potrebbe ritrovarsi accusato di violare il diritto alla riservatezza dei suoi impiegati.

Le investigazioni per assenteismo nascono per tutelare i datori di lavoro e la redditività dell’azienda. Attraverso un accurato dossier, realizzato in base alle esigenze del committente, un detective professionista è in grado di dimostrare qualsiasi tipo di abuso. DT Investigazioni si occupa di indagini aziendali a Milano e in tutta la Lombardia. Fissa un appuntamento per conoscere meglio i nostri servizi a supporto delle imprese.

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Investigazioni per assenteismo e abusi della legge 104
martedì, 21 marzo 2017 / Published in News

Le investigazioni per assenteismo e abusi della legge 104 sono uno strumento pratico ed efficace per tutelare aziende pubbliche e private. Mentre le cronache nazionali portano alla ribalta nuovi scandali legati ai cosiddetti “furbetti del cartellino”, i dati che emergono dagli ultimi studi sull’assenteismo sono allarmanti. Secondo la Cgia di Mestre, solo nella pubblica amministrazione, il danno generato dall’assenteismo vale circa 16 miliardi di euro.

Numerosi gli abusi legati all’utilizzo improprio della legge 104. I permessi legati alla legge 104 dovrebbero facilitare i lavoratori nell’assistenza di famigliari disabili o malati, ma vengono spesso richiesti per svolgere attività meno nobili e importanti. Un altro fenomeno preoccupante è quello dellemalattie strategiche, vale a dire all’abitudine di inviare il certificato medico per allungare di un giorno il week end. È infatti curioso notare come quasi il 30% delle assenze per malattie, sia nel settore pubblico che nel privato, cadano di lunedì. Le investigazioni per assenteismo nascono per fornire ai datori di lavoro una soluzione rapida e risolutiva per individuare gli abusi e colpire i responsabili.

INVESTIGAZIONI PER ASSENTEISMO E LICENZIAMENTO

Per licenziare un dipendente assenteista non basta il sospetto, servono evidenze inconfutabili. La raccolta delle prove deve inoltre essere effettuata rispettando le disposizioni in materia di privacy e riservatezza. Pedinare un lavoratore fraudolento, fotografarlo o riprenderlo in maniera maldestra può infatti trasformarsi in un boomerang per il datore di lavoro.

Il modo migliore per tutelarsi, e proteggere la redditività e il patrimonio dell’azienda, è quindi affidarsi a un professionista specializzato in investigazioni per assenteismo. Un detective esperto in indagini aziendali è infatti l’unico in grado di offrire prove sicure e sempre valide in tribunale. Al termine dell’indagine si potrà così disporre di un dossier completo di testimonianze video e fotografiche,per dimostrare gli abusi e procedere al licenziamento per giusta causa del lavoratore assenteista.

Investigazioni pre-assunzione: perché richiederle
lunedì, 06 marzo 2017 / Published in News

Le investigazioni pre-assunzione sono un servizio sempre più importante per le aziende. L’attuale situazione del marcato, caratterizzata da elevata disoccupazione e risorse limitate per le imprese, rende infatti la selezione dei collaboratori un momento estremamente delicato.Scegliere i profili migliori per ricoprire qualsiasi incarico significa risparmiare tempo e denaro. 

La maggior parte delle assunzioni avviene considerando i titoli e le esperienze riportate nel curriculum vitae, un documento facile da falsificare e arricchire con informazioni fittizie o incomplete. Verificare scrupolosamente quanto riportato dai candidati è spesso impossibile per le aziende, che trovano nelle investigazioni pre-assunzione uno strumento prezioso per valorizzare ogni scelta.Il supporto di un investigatore privato può infatti garantire all’azienda l’inserimento in organico dei collaboratori più adatti a ricoprire ogni ruolo, evitando sorprese sgradevoli e incidenti futuri.

A COSA SERVONO LE INVESTIGAZIONI PRE-ASSUNZIONE

Le investigazioni pre-assunzione vengono richieste dai datori di lavoro per valutare l’affidabilità e le competenze dei candidati prima di procedere all’assunzione. Spesso si contatta un investigatore per chiarire i dubbi legati a un determinato profilo. In molti casi tuttavia, il contributo del detective diventa una prassi all’interno dei processi di selezione del personale, tutelando l’impresa nel lungo periodo e contribuendo alla sua stabilità.

Vediamo nel dettaglio le verifiche più comuni effettuate attraverso le investigazioni pre-assunzione:

  • accertamento delle informazioni anagrafiche fornite;
  • controllo della veridicità dei titoli accademici;
  • verifica sulle reali retribuzioni precedenti e sui motivi che hanno causato la cessazione dei rapporti di lavoro;
  • check sulle referenze inserite nel curriculum e sulle esperienze dichiarate;
  • verifiche su eventuali controversie con i vecchi datori di lavoro.

Collaborare con un investigatore privato permette ovviamente di personalizzare i servizi, e di approfondire qualsiasi aspetto attraverso indagini dedicate e su misura. Rapide, sicure e affidabili, le investigazioni pre-assunzione rappresentano un vero e proprio investimento per qualsiasi attività, indipendentemente dal settore in cui si opera e dalle dimensioni aziendali.

La videosorveglianza dei dipendenti contro i furti in azienda
mercoledì, 01 marzo 2017 / Published in News

La videosorveglianza dei dipendenti è uno degli strumenti più efficaci per proteggersi dai furti in azienda e altri illeciti. Il tema del controllo sul luogo di lavoro è spesso oggetto di dibattito, soprattutto per questioni legate alla riservatezza e al diritto alla privacy.

Una sentenza della Corte di Cassazione di Milano ha sancito che la videosorveglianza dei dipendenti effettuata da un investigatore privato è legittima, anche se la telecamera è nascosta. Non solo, le prove prodotte da un’indagine professionale sono valide in tribunale, e possono determinare il licenziamento del lavoratore trovato a rubare. Novità interessanti sulla questione sono state introdotte anche dal Jobs Act, che amplia le possibilità di utilizzo dei sistemi di videocontrollo. Prima delle ultime modifiche gli impianti di videosorveglianza erano infatti concessi solo per esigenze organizzative, produttive e di sicurezza. Grazie alle ultime disposizioni il datore di lavoro può invece usare strumenti di controllo a distanza anche per proteggere il patrimonio dell’attività, e dunque per difendersi dai furti in azienda.

AFFIDARE A UN INVESTIGATORE PRIVATO LA VIDEOSORVEGLIANZA DIPENDENTI

La videosorveglianza dei dipendenti, per essere pienamente legale, deve comunque rispettare alcuni criteri. Riprendere abusivamente i lavoratori, anche se trovati in flagranza di reato, può non essere sufficiente. Il ricorso a un investigatore privato è la soluzione più rapida a tutela del datore di lavoro. L’esperienza di un team specializzato, e la vasta conoscenza della normativa in materia di privacy, raccolta e protezione dei dati personali, certificano la validità di ogni indagine.

Un investigatore privato esperto garantisce la legalità delle azioni di controllo. In questo modo, oltre a individuare i responsabili dei furti in azienda, sarà possibile ottenere prove certe per sanzionarli. Attraverso le attività di monitoraggio l’investigazione fornirà al datore di lavoro riprese video e audio sicure al 100%,da utilizzare in tribunale per ottenere il licenziamento per giusta causa del dipendente.

SPIARE I PROFILI DEI PARTNER
giovedì, 23 febbraio 2017 / Published in News

Spiare il partner è reato, anche se il controllo avviene attraverso sistemi informatici. Secondo la Polizia Postale sono in costante aumento le querele contro coniugi accusati di intrufolarsi abusivamente sui profili Facebook o nelle caselle di posta elettronica. L’obiettivo principale delle violazioni è la volontà di scovare messaggi compromettenti e prove di adulterio. Un fenomeno diffuso, ma non per questo meno pericoloso e lesivo della privacy. Il dovere del coniuge alla fedeltà non intacca infatti il suo diritto alla riservatezza.

Dal 1993, il Codice Penale ha esteso la sua tutela anche allo spazio virtuale delle persone. In base alle disposizioni introdotte, accedere senza permesso ai sistemi informatici protetti da misure di sicurezza è un reato, e può comportare fino a tre anni di reclusione. Le indagini fai da te si trasformano così in un boomerang, e il partner che cerca conferme di tradimento finisce per trovarsi nei guai con la giustizia.

INVESTIGAZIONI PER INFEDELTÀ CONIUGALE E TUTELA DELLA PRIVACY

Ottenere le prove di infedeltà coniugale è spesso una necessità, soprattutto per far valere la propria posizione delle cause di divorzio.Accertare un tradimento significa infatti dimostrare la violazione dell’art. 143 del Codice Civile, che elenca i diritti e i doveri dei coniugi. Le investigazioni per infedeltà coniugale nascono proprio per questo: per verificare i sospetti di tradimento in modo assolutamente legale.

Il ricorso a un investigatore privato consente infatti di documentare le frequentazioni del partner in tutta sicurezza. La profonda conoscenza del quadro normativo, e dei più moderni strumenti di sorveglianza, permettono di agire con efficacia e nel totale rispetto della legge. Grazie a un’indagine personalizzata il coniuge tradito potrà disporre di un dossier accurato, e di prove inattaccabili e ammissibili in sede processuale. Se spiare il partner in modo maldestro è reato, affidarsi a un investigatore privato è la soluzione più semplice per ottenere la separazione giudiziale e tutti i benefici associati.

 

RECUPERO DATI FORENSE - COS’è E QUANDO SERVE
mercoledì, 01 febbraio 2017 / Published in News

I servizi di recupero dati forense sono un’arma preziosa in moltissime situazioni. In un’epoca il cui dati e comunicazioni passano soprattutto attraverso dispositivi elettronici, poter contare su informazioni affidabili, valide in sede di dibattimento processuale, è una necessità primaria.

L’informatica forense è nata negli Stati Uniti, all’interno di speciali dipartimenti delle forze di polizia.Il suo l’obiettivo è quello di recuperare prove ed evidenze legali all’interno delle periferiche di archiviazione. È dunque uno strumento indispensabile non soltanto per estrapolare dati da pc, ma anche da cellulari, smartphone, tablet, chiavette USB, hard disk e qualsiasi altro device dotato di memoria interna. Grazie alla professionalità di tecnici specializzati e lavoratori certificati, tutto ciò che è raccolto attraverso le attività di recupero dati forense può essere utilizzato in tutta sicurezza per far valere i propri diritti nelle cause civili e penali.

I VANTAGGI E I DIVERSI PASSAGGI DELL’ANALISI DATI FORENSE

Il recupero dati forense è uno strumento indispensabile per supportare il lavoro di magistrati, avvocati e forze di polizia, ma anche per tutelare le posizioni di aziende e privati cittadini. I principali vantaggi che offre sono legati alle differenze sostanziali tra documenti cartacei e digitali. Per i documenti fisici il rischio maggiore è la possibilità di distruzione o sparizione. Quando si ha a che fare con documenti digitali cresce invece il pericolo di manomissione. Operando su dispositivi digitali è infatti possibile modificare, cancellare e sostituire le informazioni presenti senza lasciare tracce evidenti. I tecnici specializzati nel recupero dati forense sono in grado di operare in modo tempestivo e risolutivo su qualsiasi dispositivo, smascherando anche i tentativi di manipolazione e depistaggio più sofisticati.

Dopo aver repertatoe messo in sicurezza i device, i tecnici passano in rassegna tutte le informazioni presenti nel dispositivo. Questa operazione consente di raccogliere tutti i dati, anche quelli rimossi o manipolati. Le informazioni vengono poi copiate ed elaborate, per offrire una relazione certificata da laboratori ufficialmente riconosciuti. Solo seguendo accuratamente questa filiera è possibile contare su prove sicure al 100% e sempre valide in fase di processo.